Chiesa di S. Maria Assunta – Punto “1” della Mappa

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APERTURA

Dal lunedì alla domenica. Orario 09:00-19:00

Il primo documento che sembra attestare la sua esistenza è il diploma imperiale di Enrico II del 1014 nel quale l’imperatore concede al Monastero benedettino di Farneta, tra altri beni, anche il territorio del Chiugi, la corte di Paciano e la chiesa di Santa Maria.

La diversa posizione del paese di Paciano, all’epoca sulla strada che da Paciano si dirige verso Panicale all’altezza della Torre di Orlando, fa pensare che la chiesa di Santa Maria fosse stata edificata con l’aiuto dei Monaci Benedettini, che abitavano con i poveri agricoltori, servi della gleba, le montagne di Pietrarvella e di Pausillo.

Solo nel 1300, quando Paciano fu edificato nell’attuale posizione, la chiesa di Santa Maria Assunta acquistò il titolo di Cura. Il 21 Aprile 1697 fu consacrata da Monsignor Carlo Muti, vescovo di Città della Pieve.

Sino alla fine del 1700, però, la maggior parte delle funzioni parrocchiali venivano celebrate nella chiesa di san Giuseppe, attuale museo, dedicata originariamente alla Madonna delle Grazie, detta anche “Chiesa Dentro” perché collocata all’interno delle mura del paese.

Tra la fine del 1700 e la prima metà del 1800, chiesa Santa Maria subì importanti modifiche che ne mutarono notevolmente l’aspetto, portandolo alla forma attuale.

Venne innalzato il tetto, furono aperte nuove finestre, ampliate le cappelle laterali, realizzate la volta, l’abside, la torre campanaria e la canonica; dietro l’altare maggiore venne collocato il “Coro” in noce, acquistato a spese del parroco don Giulio Cesare Polidori nel 1799. I lavori terminarono nel 1819.

Durante questo periodo lavorarono nella chiesa anche alcuni artisti tra cui i pittori Faina e Antonio Castelletti che arricchirono la struttura con decori e dipinti a parete e su tela.

Nel 1929 un incendio provocò seri danni all’interno della chiesa al punto tale che si rese necessario ridipingerla per intero.

Il parroco dell’epoca, don Giuseppe Verdacchi, affidò l’opera di restauro al giovane pittore di Panicale Guglielmo Ascanio.

L’artista terminò il lavoro nel luglio del 1931. Il risultato finale fu, e continua ad essere, una visione celestiale ed eterea, concepita con ordine e genialità.

Nei primi anni Duemila l’edificio ha subito dei lavori di consolidamento strutturale ultimati nell’estate del 2005 che hanno interessato le fondamenta, la volta e le pareti perimetrali.

Inoltre è stata completamente sostituita la pavimentazione e sono stati collocati sul presbiterio un nuovo altare e un nuovo ambone in marmo.

Sono stati anche ripuliti e restaurati i dipinti e i decori della volta, dell’abside e delle pareti.