Le antiche porte di accesso al paese

Le porte di Paciano

La struttura medievale di Paciano si apre sul paesaggio circostante grazie alle tre porte del paese. Ancora oggi nel linguaggio comune rimangono punti di riferimento, per definire accessi al paese ed incontri.

Porta

Perugina

A nord della cinta muraria si affaccia sulla panoramica strada che conduceva anticamente al capoluogo di Perugia. Oggi è il collegamento ideale per avviare un trekking verso i boschi di castagni e lecci o per fare una passeggiata alla scoperta dei paesaggi del Perugino. La strada che da qui parte conduce direttamente in circa tre chilometri a Panicale, con un belvedere verso il lago Trasimeno e la collina da non perdere (inserisci link a strada panoramica percorso del Perugina). L’altra strada si getta giù per “Il Formone” e raggiunge “Le Fonti” (inserire link di collegamento con Le Fonti). Da Porta Perugina si può percorrere la Strada dietro Paciano, con un affaccio sul Lago molto suggestivo.
Scoprendo questo scorcio panoramico si raggiungono la chiesa di Santa Maria e la piazza su cui si affaccia Porta Fiorentina.

Porta

Fiorentina

Si affaccia su Largo (o piazza) Santa Maria. La porta, molto ben conservata, ci lascia immaginare gli antichi portoni medievali che custodivano il paese. Si affaccia sui giardini pubblici e se lo sguardo riesce a superare le chiome dei maestosi lecci si vedrà tutta la Toscana che si apre di fronte a noi (da Cortona a Cetona, passando per Montepulciano).

Porta

Rastrella

Chiude la triade di ingressi al centro storico del paese. Si affaccia sugli antichi appezzamenti agricoli del paese, spazi rurali oggi solo intuibili. La porta è sovrastata dal camminamento che collega Palazzo Cennini (inserire link a Palazzo Cennini) a quello che oggi è la Rocca Buitoni (link a Rocca Buitoni) Sopra di essa è scolpito un forma di rastrello (o lambello) e sotto a questo un Giglio di Francia o di Fiorentino, da notare come i due simboli compongono lo stemma di Carlo Primo d’Angiò; si può vedere in carattere gotico “Anno Domini MCCC”. Nella tessitura del paesaggio che si coglie da questa posizione si notano tracce della ruralità che ci conducono fino al Santuario della Madonna della Stella (inserire link a Madonna della Stella). Proprio fuori da Porta Rastrella si trovano “Le Fonti” (inserire link a Le Fonti).