Il pittore

Guglielmo Ascanio

Nell’antica pieve stupendamente affacciata sul lago Trasimeno, eretta probabilmente su un tempio pagano chiamata Il Ceraseto, è visitabile l’importante opera di Giovan Battista Caporali “Cristo in trono tra San Giovanni Battista e San Pietro”. Si tratta di un affresco realizzato intorno al 1510 “di matrice peruginesca” il portico aperto sul profondo paesaggio lacustre.

L’affresco, situato nella parete di fondo della Chiesa, è stato sacrificato da una decorazione a stucco settecentesca; nell’opera sono ravvisabili riferimenti a Raffaello: il Battista ricorda infatti l’analoga figura della “Pala  Ansidei” (Londra, National Gallery), mentre il Cristo rimanda a quello affrescato di San Severo di Perugia.

La complessa elaborazione del trono e la composizione impostata in una dimensione architettonica presentano stretti legami con la pala dipinta dallo stesso Caporali per la Chiesa di Sant’Agostino di Perugia, oggi conservata presso il Musée des Beaux-Arts di Bordeaux.

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