Il pittore

Antonio Castelletti

Nella Pinacoteca (inserire link alla Pinacoteca) si trova una piccola sezione dedicata al pacianese Antonio Castelletti (1764-1840) con i Misteri, opera giovanile connessa alla tela della Madonna del Rosario, conservata nella parrocchia e il processionale Gonfalone di Santa Bonosa, compatrona di Paciano. Chiude la sezione la ricostruzione del polittico di Antonio e Giovanni.

Antonio Castelletti, nato nel 1764 a Paciano, realizza come pittore e restauratore (importanti lavori nella chiesa di Santa Maria degli Angeli ad Assisi e a Castiglione del Lago) la gran parte della propria attività tra Perugia, Siena e alcuni tra i più affascinanti e caratteristici centri nei dintorni delle due città. Si aggiungono due brevi parentesi a Roma e Torino, ancora tutte da ricostruire.

Sullo scorcio del Settecento Castelletti iniziava infatti la propria opera nel paese natale, lavorando nella Chiesa dei Santi Giovanni e Salvatore in Ceraseto di Paciano. Si trasferisce a Siena, dove era in atto un rinnovamento culturale ed artistico promosso dal lombardo Luigi Ademollo, decoratore di importanti chiese e palazzi secondo il più aggiornato gusto neoclassico.

Castelletti, fino a quel momento ancora legato a stilemi tardo barocchi, rapidamente accoglieva la lezione di Ademollo, come dimostrano i suoi lavori nei palazzi Chigi-Zondari e Ricci-Campagna, e soprattutto in palazzo Chigi-Saracini, forse la sua più importante impresa.

Dal capoluogo si spostava anche nei centri limitrofi, cimentandosi con dipinti di soggetto mitologico religioso, come mostrano gli affreschi di Cetona (Palazzo Comunale, 1806), San Rocco a Pilli (Villa Pannocchieschi – d’Elei, nella tenuta di Cavaglioni) e Montalcino (pieve di Santa Restituita).

Ormai padrone del nuovo linguaggio Antonio Castelletti, agli inizi del secondo decennio del XIX secolo, rientrava in Umbria, importando a Perugia lo stile neoclassico con lavori nei palazzi Meniconi, della Penna (1812), Connestabile (1816) e Ranieri (1820).

Da qui spesso si sposta nei dintorni lasciando opere nelle vicina Panicale (Chiesa di San Michele Arcangelo 1815), dove pure nel santuario di Mongiovino restaura gli affreschi cinquecenteschi e ridipinge completamente i Misteri  del Rosario, opera di Orazio Alfani (1552). A Montemelino nei pressi di Magione, e a Città della Pieve: villa Bolletti (1818).

Dunque Castelletti svolge la propria attività tra il Chianti senese, la zona del lago Trasimeno e la piana di Assisi, siti ricchi di testimonianze storiche, serbate in piccoli paesi di aura medievale, arroccati su alture dalle quali si domina l’ameno paesaggio circostante.