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TrasiMemo – Banca della Memoria del Trasimeno

Trasimemo

Situato all’interno di Palazzo Baldeschi TrasiMemo è il risultato di un progetto di “attivazione” delle memorie, di riconoscimento e di tutela dei patrimoni culturali di comunità, messi in valore grazie alla costruzione partecipata di un archivio virtuale e mediante alcune installazioni museali.

Il progetto contribuisce a restituire “risonanza” e visibilità” ai saperi artigianali nella zona del lago Trasimeno; documenta le pratiche, i processi culturali e i contesti sociali legati alla loro fruizione collettiva, così da riconoscerne una pubblica funzione sociale.

È pensato per far parlare i saperi artigianali attraverso l’uso delle forme espositive che caratterizzano la museografia etnografica contemporanea: raccontare le persone, le loro storie, i loro mondi, lasciando alla materialità degli oggetti il ruolo di intermediario simbolico.

Le persone che hanno lavorato e che lavorano in questo territorio trovano così uno spazio dove raccontare le proprie vite di artigiani, di bricoleur, di hobbisti, di appassionati collezionisti, di restauratori, di artisti, di inventori e dove progettare future prospettive professionali. TrasiMemo non vuole essere un deposito della memoria, ma uno spazio pubblico di coinvolgimento educativo, ludico e di dibattito, in cui residenti e visitatori possano riconoscersi e confrontarsi.

L’allestimento

L’esposizione evoca lo spazio di un archivio all’interno del quale non si cercano documenti o volumi, ma storie e pratiche collegate a quattro ambiti artigianali: ferro e metalli, legno, cotto, tessile.

Quattro scrivanie, una per ogni tema, guardano rispettivamente quattro grandi pannelli, che fungono da guida per orientarsi nell’archivio. Il visitatore è invitato a “utilizzare” l’esposizione per scoprire gli stralci di memorie che si nascondono nei tablet, nei cassetti delle scrivanie, nella cassettiera archivio, nella grande parete stampata…

Grazie alla visita virtuale e alla visita fisica si possono riconoscere i segni del lavoro artigianale che caratterizzano esplicitamente il paesaggio circostante, per apprezzarne complessità e fragilità.