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DIMISSIONI CONSIGLIO PRO LOCO – Le Motivazioni

Pubblichiamo qui di seguito il resoconto della riunione del Consiglio della Pro Loco del 26 gennaio 2017 nella parte che ha sancito le dimissioni del Consiglio stesso, dal quale se ne deducono ampiamente le motivazioni

— Verbale —

Presenti

Luciano Guazzeroni
Romina Lombrici
Silvio Parrini
Valter del Buono
Roberto Musotti
Monia Truccolo
Luca Dini
Cristian Sacco
Roberta Acquarelli
Luisa Marchesini
Marco Guazzeroni
Collegamento telefonico di 2 minuti con Antonio Berretta

Il presidente ha preso la parola e introdotto l’argomento, partendo dal ragionamento già effettuato in precedenti consigli all’interno dei quali è stato trattato l’argomenti dimissioni del Consiglio della Pro Loco.

Il presidente ha riferito di un colloquio avuto anche con l’amministrazione comunale in data 24 gennaio e dal quale è emerso un sostanziale dispiacere da parte dell’amministrazione comunale per la situazione che si è verificata e per la quale ha chiesto al Presidente di verificare a fondo quale sia la situazione all’interno del Consiglio della Pro Loco.

Detto questo il Presidente ha ripercorso tutte le tappe dell’impegno di questo consiglio e soprattutto l’enorme mole di attività e di risultati ottenuti in soli due anni di gestione. In particolare il Presidente ha sottolineato come la Pro Loco negli ultimi due anni sia riuscita a:

  • Stabilizzare economicamente la Pro Loco
  • Rilanciare il coordinamento fra associazioni
  • Ridisegnare completamente la “ex” Fiera di Primavera, trasformandola in un’importante mostra mercato evento che ha coinvolto circa 100 operatori ogni anno e chiamandola “Festa di Primavera – Mostra Mercato”
  • Innovare il depliant “Estate a Paciano”, frutto di una intensa attività di collegamento con le associazioni e gruppi del territorio e che ha permesso di aumentare fortemente la percezione di Paciano come realtà vivace e organizzata. Il depliant non è un mero strumento di comunicazione degli eventi, ma uno strumento di collaborazione fra le realtà associative ed economiche del territorio e comporta enormi sforzi organizzativi.
  • Realizzare alcuni mini eventi, in collaborazione con l’amministrazione comunale e le altre associazioni durante tutto il periodo estivo
  • Coordinare, con un ruolo decisionale e operativo principale, la festa “Millennium Paciano”. Uno sforzo organizzativo e di comunicazione “enorme” soprattutto per la densità di iniziative inserite nel calendario della festa. Tale manifestazione vede l’impegno di tutta la cittadinanza ed è diventata un momento molto atteso per le varie proposte inserite al suo interno: le cene nei giardini, il corteo storico, i giochi e le sfide fra i rioni, i concerti, le rappresentazioni musicali e teatrali e molte altre cose
  • Amministrare e gestire dal punto di vista burocratico e operativo, in stretta collaborazione con l’amministrazione comunale, l’evento “Mille e Una Umbria”
  • Organizzare e gestire la Festa dell’Olio

Oltre a ciò occorre sottolineare:

  • l’impegno costante e duraturo durante tutto l’anno per la gestione dell’ufficio informazioni di Palazzo Baldeschi
  • la grande forza delle attività di comunicazione messe in campo e rafforzate su tutti gli eventi e per tutti gli strumenti a disposizione
  • lo stretto collegamento con l’Unpli regionale per i progetti di servizio civile. A tale proposito da dicembre 2016 sono attivi due ragazzi che stanno facendo attività presso Palazzo Baldeschi in linea con gli obiettivi dei bandi di servizio civile attivati
  • il forte impegno nel sostenere e collaborare con i gruppi e le associazioni del territorio: dall’organizzazione del raduno quad, fatto dal Team Quad Fegatello, alle infiorate del gruppo infioratori di Paciano, fino alla stretta collaborazione con la Congrega per alcune iniziative inserite nei vari calendari; senza dimenticare la collaborazione con tutte le altre associazioni, gruppi e comitati attraverso il supporto amministrativo e, laddove possibile, operativo mettendo la firma su tutti i documenti presentati alla ASL e al Comune da parte del Presidente della Pro Loco, il quale si è fatto carico personalmente (e di conseguenza investendo di ciò anche il Consiglio) di tutte le cene ed altri eventi

Detto questo il Presidente ha anche sottolineato come dall’estate scorsa sono emerse alcune criticità endogene ed esogene. Facendone una breve disamina possiamo articolarle in questa maniera:

  • La vicenda delle multe ha evidenziato indubbiamente un problema di tipo sociale che è stata la causa scatenante di alcune dimissioni di consiglieri della Pro Loco. Su tale vicenda vogliamo riportare le considerazioni che avevamo già espresso a suo tempo e che nella sostanza sostenevano che, pur nella correttezza formale di tali multe, si è manifestata una sostanziale mancanza di comunicazioni tra l’amministrazione e gli organizzatori della festa, in presenza della quale il fenomeno sarebbe stato decisamente più ridotto. A fatto avvenuto, inoltre, è mancata una chiarezza di intenti e di spiegazioni da parte dell’Amministrazione che avrebbe potuto limare la delusione dei volontari, i quali, in un solo colpo, hanno visto annebbiare il successo che ha avuto la festa.

Tale vicenda ha generato una serie numerosa di malumori da parte di molti membri del consiglio e di moltissimi volontari, che ha scoraggiato l’impegno volontario.

  • L’esagerazione e l’aumentata necessità di atti e documenti tecnici, di perizie, di accorgimenti legali, di precauzioni sanitarie e mediche, che, a detta di alcuni operatori, sono necessarie, taglia le gambe a qualsivoglia volontà di impegno e di dedizione gratuita alla vita del paese.

Tali obblighi (sui quali occorre un serio approfondimento normativo per capirne l’effettiva portata e veridicità al fine di poter avere un quadro chiaro ed identico dappertutto) appesantiscono la responsabilità, civile e penale, PERSONALE del Presidente della Pro Loco e del Consiglio stesso. Su tale punto il Presidente ha sottolineato la sua totale mancanza di volontà a proseguire in assenza di un quadro chiaro precedente alla organizzazione di qualunque manifestazione.

  • Alcuni consiglieri della Pro Loco, hanno dimostrato un impegno fortemente altalenante e non adeguato agli impegni presi. Su questo punto occorre sottolineare che la Pro Loco ha degli impegni che a volte non dipendono dalla sua esclusiva volontà, ma che dipendono dal ruolo che essa stessa riveste sul territorio e che li rendono di fatto “obbligatori”. Chiunque decide di entrare all’interno di un consiglio della Pro Loco deve farlo nella consapevolezza che la presenza, nel limite degli impegni familiari, professionali e personali, deve essere abbastanza continua.
  • Il ruolo di coordinamento che la Pro Loco riveste è un ruolo difficile e delicato. Inoltre si scontra anche con il tempo “volontario” che i membri del Consiglio dedicano a tale attività. Comunque fin da subito la Pro Loco ha cercato di assumere questo ruolo appieno, pur con dei limiti operativi che non stenta a negare.

A fronte di tale impegno, occorre però sottolineare, che non è stato ravvisato un altrettanto impegno da parte delle altre associazioni a farsi coordinare. Il coordinamento funziona se c’è chi è disponibile a coordinare e chi è disponibile a farsi coordinare e su quest’ultimo punto il livello di “maturazione” non è stato ancora raggiunto.

  • Le attività produttive, commerciali e dei servizi (ivi comprese quelle dell’accoglienza turistica) hanno necessità di amministrazione e pro loco che cerchino di promuovere al meglio il territorio e di conseguenza preservare il valore economico delle stesse attività. Alcune di queste attività hanno dimostrato piena consapevolezza di questo fatto, altre invece, pur essendo tra le principali beneficiarie di alcune attività svolte dalla Pro Loco, hanno dimostrato freddezza o indifferenza.

Di seguito il Presidente ha annunciato che aveva ricevuto le dimissioni da parte di tre membri del consiglio: Elio Socciarelli, Francesco Parrini e Valentina Banella. Ognuno di queste tre persone ha adotto, a grandi linee, queste motivazioni:

  • Elio Socciarelli è rimasto estremamente deluso dalla vicenda delle multe successive alla Festa del Millennio
  • Francesco Parrini ha dichiarato di essere stanco di lavorare ed impegnarsi per il paese per poi essere anche “puniti” (vicenda multe) e veder danneggiare l’immagine del paese agli occhi esterni
  • Valentina Banella, invece, ha tenuto a sottolineare che le sue dimissioni non sono dovute alle multe o altre cause esterne ma esclusivamente a problemi interni all’associazione Pro loco

Dopodiché, in virtù di una specifica richiesta da parte dell’interessato essendo assente alla riunione, ha provveduto a chiamare telefonicamente il vice Presidente della Pro Loco Antonio Beretta, il quale si è rammaricato di non poter essere presente per motivi familiari e ha espresso il suo pensiero così sintetizzabile:

  • In virtù della situazione che si è venuta a creare e al fine di fare luce e chiarezza la mia intenzione è quella di dimettermi e il mio auspicio è che faccia lo stesso passo tutto il consiglio
  • In questa maniera sarà possibile avviare una fase di dialogo interno e con i vari soggetti, al fine di verificare l’esistenza delle condizioni necessarie a poter assumere questo impegno
  • Convocare il prima possibile l’assemblea dei soci

Dopodichè il presidente ha dato la parola a tutti i presenti i quali si sono così espressi:

Roberto Musotti si è dato rammaricato da tale situazione in quanto questo consiglio ha fatto tanto per il paese, anche se ha sottolineato che in alcuni è mancata decisamente la presenza e l’impegno dimostrato non è stato molto. Questo fattore ha demotivato anche coloro che invece si sono impegnati continuativamente. Inoltre ha sottolineato la poca presenza alle riunioni da parte di molti soggetti

Silvio Parrini ha voluto sottolineare che la Pro Loco deve fare attività tutto l’anno e che, pur essendo volontariato, i membri del consiglio non possono essere lontani da questo impegno

Cristian Sacco ha sottolineato la sua volontà di dimissioni per gli impegni che ormai da un po’ di tempo ha assunto prendendo in gestione il bar. Questo lavoro è totalizzante e pertanto non riesce a seguire anche gli impegni della Pro Loco.

Roberta Acquarelli ha sottolineato che all’interno del Consiglio della Pro Loco non c’è il giusto clima per poter lavorare con serenità e anche piacere. Pur sottolineando il forte impegno e i risultati raggiunti da questo consiglio ha evidenziato come a volte c’è stata una fatica “interiore” a collaborare insieme. L’aspetto dell’armonia del gruppo è una cosa che va ricercata.

Il Presidente ha risposto a Roberta Acquarelli condividendo in parte la sua opinione ma sottolineando che tutto ciò è vero nella misura in cui il gruppo è molto eterogeneo ed è formato da persone di età e di frequentazioni o rapporti interpersonali differenti.

Roberta Acquarelli ha comunque confermato di volersi dimettere e di non essere disponibile a far parte nuovamente del consiglio della Pro Loco

Inoltre Roberta ha espresso il proprio rammarico per il mancato o comunque a suo avviso non sufficiente appoggio dell’amministrazione

Romina Lombrici ha evidenziato l’impegno messo in questo ruolo ed in particolare la sua continua e costante presenza a tutte le iniziative. Anche lei ha sottolineato come a volte si sia in qualche modo sentita in dovere di dare una mano, ma senza averne un piacere o una soddisfazione personale. Tuttavia l’importante impegno profuso, soprattutto per la gestione dei preparativi per il corteo storico, ha portato un risultato gratificante. Ha sottolineato che lei si impegnerà sempre per il paese ma non all’interno del consiglio della Pro Loco.

Romina ha sottolineato che comunque rimane disponibile a coordinare le attività per l’organizzazione del corteo storico

Luciano Guazzeroni ha sottolineato che a questo punto la migliore soluzione sono le dimissioni di tutto il consiglio e poi ha suggerito di verificare in maniera chiara ed inequivocabile chi ha realmente intenzione di dare continuità di impegno in un prossimo consiglio, in quanto chi si rende disponibile, lo deve fare per tutte le attività della pro loco. Ci ha tenuto a dire, comunque, che il suo impegno per il bene del paese sarà sempre garantito

Monia Truccolo, dimostrando tutto il suo dispiacere per la situazione che si è venuta a creare, ha sottolineato l’assurdità di un consiglio che ha fatto così bene per il paese e che ora si dimette dopo aver raggiunto importanti risultati. Ha inoltre dato ampia disponibilità a continuare a collaborare come ha sempre fatto

Luisa Marchesini si è detta particolarmente d’accordo con Monia Truccolo e che fin da subito occorre individuare chi vuole continuare e chi invece non vuole o non può più impegnarsi.

Inoltre Luisa ha sottolineato che l’impegno è stato tanto e lodevole e quindi una generale situazione di demotivazione o semplicemente di difficoltà, poteva essere superata cogliendo questa, come un momento di riflessione per capire, per primi i membri della proloco, dove e come migliorare per portare a termine questo mandato.

Nel futuro Luisa ha dimostrato il suo interesse a collaborare, previa visione dei programmi e delle attività che l’assemblea delineerà come obiettivi del nuovo consiglio della Pro Loco

Marco Guazzeroni ha detto che questa pro loco è partita bene e ha fatto tanto per il paese. Il suo impegno è venuto meno quando ha scelto di aprire il bar, per cui i tempi del lavoro mal si conciliavano con i tempi dell’impegno sociale. Fino a quel momento ha però garantito presenza ed impegno basati anche sulla motivazione

Valter del Buono, intervenuto per conto dell’amministrazione comunale, ha sottolineato come questa pro loco abbia fatto un bel lavoro e abbia ottenuto dei bei risultati. Inoltre ha dimostrato il rammarico dell’amministrazione rispetto alla situazione che si è venuta a creare. Rispetto al merito di alcune situazioni indicate dal Presidente, ha sottolineato come l’amministrazione ha interesse solo ed esclusivo a stare al fianco della Pro Loco per fare il meglio per il paese e che si adopererà per ricomporre il quadro della situazione.

Valter ha anche voluto precisare che l’attività di controllo del paese e quindi anche del rispetto delle aree di sosta dei veicoli fa parte delle normali attività del servizio di polizia municipale, quindi non rientra in alcun progetto speciale, ragion per cui essendo ordinaria attività dell’ufficio non è stata emanata nessuna direttiva da parte dell’Amministrazione, la quale è venuta a conoscenza solo dopo l’avvenuta notifica delle multe, e da li subito si è adoperata per verificare la possibilità di annullamento di quelle subite dai volontari per attività inerenti allo svolgimento della festa.
E’ giusto avere un quadro chiaro delle normative riguardanti lo svolgimento delle feste in largo anticipo in modo da poterci preparare tutti al meglio, ma al tempo stesso è necessario sottostare alle normative di carattere generale che riguardano non solo Paciano ma tutta l’Italia. Questo non deve essere visto come un bastone tra le ruote, bensì come rispetto della legge e per la tutela di tutti, prima di tutto di chi organizza le manifestazioni.

 

Fatte queste considerazioni il Consiglio si è dichiarato dimissionario e ha dato mandato al Presidente di gestire la fase successiva e di convocare l’assemblea dei soci quanto prima, in stretto raccordo con l’amministrazione comunale

 

Firmato

Il Segretario 

Marco Guazzeroni

Il Presidente 

Luca Dini